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Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della provincia Luigi Cesaro con i componenti della giunta ed i capigruppo consiliari, il presidente del consiglio provinciale, Luigi Rispoli, il questore Luigi Merolla e, in rappresentanza del prefetto, Carolina Iovino, responsabile dei beni confiscati alla criminalità.
Autore: Giuseppe Schiano
Agenzia N. 249/2012 del 19/07/2012, ore 17:19
Titolo: BORSELLINO: INTITOLATA AL MAGISTRATO LA SALA DELLA GIUNTA DI PALAZZO MATTEOTTI
Testo:
Intitolata a Paolo Borsellino la sala giunta della provincia di Napoli, nella sede di piazza
Matteotti. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della provincia Luigi Cesaro con i
componenti della giunta ed i capigruppo consiliari, il presidente del consiglio provinciale, Luigi
Rispoli, il questore Luigi Merolla e, in rappresentanza del prefetto, Carolina Iovino, responsabile
dei beni confiscati alla criminalità.
La targa di intestazione della sala della giunta è stata scoperta alle 16.58, l’o
ra esatta in cui scoppiò l’ordigno che uccise Borsellino e gli uomini della sua scorta. “Ho voluto
– ha detto il presidente Cesaro - che sulla targa con cui si intitola la sala della giunta a Paolo
Borsellino fosse riportata una sua celebre frase: “Chi ha paura muore ogni giorno”, perché oltre
che rappresentare il senso della sua vita e della sua attività, è per il mondo della politica anche
un invito alla responsabilità ed al coraggio nelle determinazioni da adottare per la programmazione
e la gestione del territorio”. “Non dobbiamo consentire che il sacrificio di Paolo Borsellino – ha
affermato il presidente del consiglio provinciale Rispoli - possa essere stato offerto invano.
Un sacrificio che dobbiamo avere presente ogni giorno nelle nostre menti per
ricordarci che al primo posto nell’azione quotidiana, in particolare per chi esercita funzioni
pubbliche, c'è la lotta alla mafia ed alla camorra”. “Questa decisione – ha concluso Rispoli -
nobilita un’Istituzione che governa una parte del Paese in cui, ancora oggi, lo sviluppo economico
e sociale è fortemente condizionato dalla malavita organizzata”.
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