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l'riginalità dei prodotti
Toccare, per credere. Ma anche se non tutti siamo come Tommaso, persino Aristotele
considerava il tatto un senso indispensabile, forse il gesto più "intimo" e immediato per noi
umani. Prendere in mano degli oggetti, magari artigianali, seguirne i contorni e saggiarne
consistenza, qualità e manodopera, è un piacere raro di cui non possiamo e dobbiamo privarci in
tempi di mercificazione e omologazione dei prodotti.
Il made in Italy realizzato a Napoli e provincia raggiunge qualità significative e il turista
che qui farà shopping lo troverà divertente, vario, unico. Nel lungo elenco di prodotti e accessori
c'è soltanto l'imbarazzo della scelta.. Gli amanti della tradizione e del Natale, ad esempio,
resteranno incantati dai pastori del presepe, creature di terracotta il cui regno è l'intera via
san Qregorio Armeno, prodotti secondo stili e forme che risalgono al 700. Nello stesso centro
antico del capoluogo, in tante botteghe artigiane, si potranno acquistare oggetti disparati di
sapore nobile e antico, dal ferro battuto ai liuti, dai ceselli ai libri antichi... Quanti poi
amano circondarsi di oggetti preziosi, faranno un salto nel quartiere degli Orefici, dove prosegue
la tradizione dei gioiellieri napoletani, famosi nel mondo per il gusto delle loro creazioni. Gusto
e creatività che non mancano certo ai maestri artigiani di Torre del Greco, i quali, da oltre due
secoli, detengono il primato mondiale di questo tipo di artistica incisione. Di padre in figlio,
gli artisti vesuviani si tramandano i segreti della lavorazione di pietre dure, conchiglie, cammei
e, soprattutto, del corallo, da
cui realizzano gioielli del mare in forme fiammanti, contesi dalle griffe di tutto il mondo. E se
il mare del golfo regalò agli uomini questo "oro rosso", il vulcano addormentato gli fornì la sua
pietra lavica, dalla quale, ancora oggi, si ottengono gradevoli manufatti, oggetti ornamentali e
suggestive sculture dal sapore ctonio. E poi? Ceramiche, antiquariato, pelletteria... sono cose che
parlano di questa terra, del suo "saper fare" Come i rari intarsi sorrentini (strepitosa tecnica di
decorazione di oggetti in legno, basata sull'armonico contrasto di vari toni, che formano scene e
figure) su mensole, tavole a incastro, oggetti da scrittoio; o i preziosi accessori prodotti a
Capri (profumi dal bouquet esclusivo, sandali fatti a mano, su misura, al momento). Terra di
artigiani ed artisti, Napoli. Una terra che conserva il suo grande passato ma che guarda avanti:
ricettiva al business (il CIS Interporto, senza paragoni al mondo, è un polo distributivo nel cuore
del Mediterraneo esteso su un'area di un milione di metri quadri, di cui 550mila coperti); alla
formazione (l'Istituto di Studi Stoà di Ercolano realizza nel Sud un centro di sviluppo della
cultura manageriale); alle attività congressuali (la Mostra d'Oltremare organizza attività
fieristiche e promuove manifestazioni culturali, turistiche, sportive); al mondo della ricerca (la
Città della Scienza è il primo "Science Center" italiano, su un'area di 12mila mq, in cui si
trovano la vasta area espositiva, accanto a numerosi labo-ratori, e il più grande planetario del
centro-sud).
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