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Se in filosofia il concetto di gusto rapresenta la facoltà di valutare il bello , giudizio (secondo Kant) universalmente condiviso e comunicabile allora, mutatis mutandis, il luogo dove tale giudizio trova uno dei punti più alti e concordi, fra i visitatori di ogni parte del mondo,é sulle nostre tavole. La cucina di Napoli e dintorni è un'arte. Ma se la "dieta mediterranea" è stata
inventata qui, e poi esportata ovunque, una vacanza in questa provincia non è certo l'occasione
adatta per mettersi a regime. Al contrario, è un gustoso motivo in più per un soggiorno piacevole e
saporito. Qui predominano le tre "p" di pizza, pomodoro e pasta. E chi apprezza i latticini,
gusterà freschi o stagionati i formaggi prodotti in penisola sorrentina. Gli estimatori del
vino avranno soltanto l'imbarazzo della scelta, perché da 3000 anni qui se ne producono di qualità
superiore, dai nettari vesuviani ai freschi bianchi delle isole e della costa. L'aromatico
limoncello (prodotto a Capri e lungo la costiera sorrentina) ci ricorda che questa terra generosa
produce limoni profumatissimi, agrume prezioso le cui origini asiatiche si perdono nella notte dei
tempi, così come dal prodigo Oriente giunge il caffè, che i napoletani preparano forte, nero,
bollente. Chi alla tavola preferisce il relax fisico, sarà interessato al fatto che
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già gli antichi romani dessero
Napoli e provincia come luogo di cura e di riposo, costruendovi le loro terme, dove soggiornarono
Nerone e Adriano, Caligola e Claudio con la moglie Messalina: splendide oasi che regalavano
benessere per curare e coccolare i propri ospiti. Qui polle dolci e potabili si alternano a
sorgenti ribollenti e gas sulfurei, e l'offerta degli stabilimenti termali è ricca e articolata:
bagni, fanghi, inalazioni, massaggi, docce per ogni esigenza e necessità. Dai celebri stabilimenti
della vulcanica Ischia (isola con la più alta concentrazione di terme d'Europa) a quelli antichi e
celebri di Agnano e Stabia (fino alle moderne beauty farm capresi) l'impero termale -terapeutico e
disintossicante -unisce isole e terraferma in un unico bacino, che ha nei Campi Flegrei e nel
Vesuvio i suoi cuori ardenti. Ma l'intera provincia ha una vitalità inesauribile, scrigno di forze
e bellezze naturali che qui esprimono al massimo la loro potenza. Acqua aria terra e fuoco hanno
modellato una natura generosa e suggestiva che alterna la superba, selvaggia bellezza della riserva
naturale degli Astroni alla paradisiaca costiera sorrentina, mitica residenza delle incantevoli
sirene omeriche; dai laghi vulcanici flegrei alla infernale e suggestiva Solfatara, dove la crosta
terrestre si assottiglia tanto da lasciar affiorare il cuore infiammato della Terra; dal parco
naturale del Vesuvio, ad un tempo vulcano dispensatore di fertilità e sterminatore implacabile,
protettore silenzioso ma indomito, al golfo più famoso del mondo, di assoluta bellezza e seduzione,
scenario di molte leggende greco-romane, ambientatevi da Omero e dagli antichi cantori orientali.